TREVISO - Assicura tempestività e competenza, specie in casi di emergenza. Ed è pronto a lavorare anche nei giorni festivi. Solo che al primo intervento in casa, dopo aver chiesto un lauto anticipo per qualche fantomatico pezzo di ricambio per la caldaia o il condizionatore, sparisce nel nulla coi soldi dei clienti, agganciati su Facebook nelle pagine paesane “Sei di ... se ...” o in quelle dedicate alla ricerca di artigiani. Mediamente non sottrae grandissime cifre, circa due o trecento euro alla volta (anche se tra le vittime c’è chi denuncia di avergliene dati 1500, di euro), ed è proprio per questo che c’è chi, considerate le spese legali da affrontare, ha deciso di non presentare denuncia. Ma è proprio su questo che conta il sedicente idraulico, un 40enne di Cornuda che sui social, dopo le prime segnalazioni e denunce arrivate finora da oltre un centinaio di clienti da tutto il Trivento, da Treviso a Venezia, da Padova e Belluno a Pordenone, ha cominciato a cambiare nominativo, usando degli pseudonimi.

«Continua a spostarsi di zona in zona - spiegano i truffati -, in una condizione di sostanziale impunità. E a chi sui social ha messo in guardia gli altri utenti, dicendo loro di non fidarsi, ha risposto con toni minacciosi paventando ipotetiche querele per diffamazione. Così non solo continua ad offrirsi per lavoretti domestici di ogni tipo, ma vende online pure i pezzi di ricambio sottratti dalle case in cui ha fatto degli interventi o altri oggetti». Un giochetto che andrebbe avanti ormai da anni, almeno dal 2020.