«Siamo senz’acqua da 25 giorni e, se la situazione dovesse protrarsi ancora a lungo, rischiamo di chiudere». È il grido d’allarme lanciato dagli esercenti del centro, che continua a fare i conti con una grave emergenza idrica causata da un guasto che, al momento, non è stato ancora individuato.

«Ho già dovuto ricorrere due volte a un’autobotte privata, spendendo 150 euro per ogni rifornimento», ha riferito Eleonora Tigani, titolare di un salone di parrucchiera.

Una situazione condivisa anche da barbieri e gestori di bar, attività che quotidianamente necessitano di importanti quantità d’acqua. Ma i disagi stanno ormai coinvolgendo anche esercizi con consumi più contenuti, come negozi di abbigliamento, costretti ad approvvigionamenti esterni per garantire la pulizia dei locali e l’utilizzo dei servizi igienici.

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