Roma, 4 feb. (askanews) – In una stanza nel seminterrato del St Mark’s Hospital di Londra, noto come “The National Bowel Hospital, stoccati e conservati in scatole di cartone ci sono decine di migliaia di campioni di tumori al colon e tessuti, alcuni risalenti all’inizio del XX secolo.

Sono conservati in formaldeide e cera di paraffina, provengono da pazienti curati presso l’ospedale, centro d’eccellenza nel Regno Unito. Stavano per essere distrutti, poi i ricercatori ne hanno intuito l’importanza e avviato un progetto, ritenendo che il confronto con i campioni odierni potrebbe dare informazioni preziose su questa patologia che in tutto il mondo è in aumento tra le persone sotto i 50 anni.

“Questo è del 1973 o forse ’83” dice Kevin Monahan, gastroenterologo e consulente presso l’ospedale. Secondo i dati del Bowel Cancer UK, i casi di cancro al colon nelle persone sotto i 50 anni in Gran Bretagna sono aumentati di oltre il 50% negli ultimi 25 anni.

“Non possiamo tornare indietro nel tempo fino agli anni ’60 per vedere a cosa erano esposte le persone o ricreare quell’ambiente – dice il professore – ma in un certo senso ne abbiamo una registrazione biologica all’interno di queste scatole che contengono decine di migliaia di tumori e campioni chirurgici e all’interno di ognuno di questi possiamo, sequenziando il DNA e attraverso altre tecniche di laboratorio, che non erano possibili cinque anni fa, possiamo capire quali fossero gli agenti a cui erano esposti”.