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La Corte d’Assise di Como condanna Giuseppe Calabrò e Demetrio Latella per l’omicidio volontario aggravato della 18enne rapita nel 1975. Prescritto il sequestro a scopo di estorsione. Assolto il terzo imputato
Due condanne all’ergastolo a quasi mezzo secolo dai fatti. La Corte d’Assise del tribunale di Como ha riconosciuto Giuseppe Calabrò, 74 anni, e Demetrio Latella, 71 anni, colpevoli del concorso nell’omicidio volontario aggravato di Cristina Mazzotti, la giovane di 18 anni sequestrata la sera del 30 giugno 1975 a Eupilio, nel Comasco, e ritrovata morta il 1° settembre successivo in una discarica di Galliate, in provincia di Novara.
I giudici hanno invece assolto entrambi dal reato di sequestro di persona a scopo di estorsione, ritenuto estinto per intervenuta prescrizione. Assolto anche il terzo imputato, Antonio Talia, 73 anni, per non avere commesso il fatto.










