Lo scienziato spagnolo Mariano Barbacid ha raggiunto un traguardo monumentale eliminando con successo il cancro al pancreas nei topi attraverso il targeting genetico e farmacologico. Per portare questa scoperta rivoluzionaria alla sperimentazione clinica sull'uomo, il suo team necessita però di «30 milioni di euro di finanziamenti», ha spiegato il professore, direttore del gruppo di Oncologia sperimentale presso il Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro (Cnio).

La pagina di raccolta fondi

«Ora dobbiamo andare avanti - si legge sulla pagina di raccolto fondi https://criscancer.org/ - e rapidamente, perché il nostro obiettivo finale è curare il cancro al pancreas negli esseri umani, un tumore altamente aggressivo con un tasso di sopravvivenza di appena l'8%. Affinché questi risultati rivoluzionari raggiungano le persone, resta un passaggio essenziale: garantire che la strategia proposta dal Dott. Barbacid e dal suo team sia sicura ed efficace nei pazienti. Per portare a termine questa fase di analisi, dobbiamo raccogliere 3,5 milioni di euro». E questa è la cifra iniziale.

La ricerca cosa dice

Lo studio sui topi evidenzia l'eliminazione delle cellule cancerogene del tipo di tumore al pancreas più comune e devastante, l'adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac). Dalla ricerca è emersa la riduzione di effetti collaterali significativi della terapia che ha raggiunto una durata di eliminazione delle cellule tumorali mai osservata prima. «Per la prima volta - ha spiegato Barbacid - abbiamo ottenuto una risposta completa, duratura e a bassa tossicità contro il cancro al pancreas in modelli sperimentali. Questi risultati indicano che la strategia di terapie combinate può cambiare il decorso di questo tumore». L'oncologo ha illustrato i risultati insieme alla coautrice principale del lavoro, Carmen Guerra, e ai primi autori, Vasiliki Liaki e Sara Barrambana, durante una conferenza stampa. Lo studio è stato pubblicato su 'Pnas' (Proceedings of the National Academy of Sciences).