Lo spettro di una nuova corsa agli armamenti aleggia su un mondo già attraversato dalle tensioni e in cui ogni regola viene rimessa in discussione.
Giovedì scadrà il New Start, il trattato tra Washington e Mosca che limita testate e vettori nucleari intercontinentali, l'ultimo accordo ancora in vigore in materia tra le due prime potenze atomiche della Terra.
"Tra pochi giorni, il mondo sarà probabilmente in una situazione più pericolosa di quanto sia stato fino ad oggi", ha avvertito il Cremlino, lamentando che la Casa Bianca non ha risposto alla proposta di Vladimir Putin di estendere per almeno un anno le restrizioni previste dal trattato. "La proposta del presidente Putin è ancora valida, e ancora non abbiamo ricevuto una risposta dagli americani, mentre il tempo si restringe, come la pelle dello zigrino", ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, citando il titolo del romanzo di Balzac.
Il New Start, in vigore dal 2011, limita a 1.550 per parte le testate nucleari pronte per l'uso e a 700 i vettori schierati, comprendenti i missili intercontinentali, i missili balistici lanciati dai sottomarini e i bombardieri strategici. Nel 2023 Putin ha annunciato la sospensione della partecipazione al trattato, affermando che Mosca non poteva permettere agli ispettori americani di avere accesso ai suoi siti nucleari proprio mentre Washington sosteneva l'Ucraina nel conflitto con la Russia. Ma allo stesso tempo ha assicurato che la parte russa avrebbe continuato a rispettare i limiti imposti dallo stesso trattato.














