Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nelle comunicazioni al Senato sugli scontri di Torino
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Pugno duro del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sui violenti nelle manifestazioni. Secondo il numero 1 del Viminale, che ha parlato al Senato degli scontri di Torino, "serve una norma che consenta un vero e proprio efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione: impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire. L'auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso".Aggiunge Piantedosi, nel suo discorso in Aula, che "è arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione - ha aggiunto - da una parte chi vuole isolare i violenti, dall'altra chi vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell'interesse di chi le organizza e le partecipa". Rispetto alle "accuse" che il governo abbia organizzato o "quantomeno tollerato" le violenze solo al fine di varare più agevolmente nuove norme, osserva che si tratta di "un'accusa evidentemente grave e strumentale".











