Realizzare una piattaforma nazionale di raccolta e analisi dei dati per seguire lo stato di avanzamento della digitalizzazione agricola, generando dei report utili all'attuazione della nuova Pac.
E' l'obiettivo della collaborazione tra il Crea e il Cnpapal, Collegio nazionale dei Periti agrari e dei Periti agrari laureati, nell'ambito del progetto Digipac, finanziato dal Masaf, per la digitalizzazione della Rete Pac 2023-2027. Si tratta di rafforzare il trasferimento dell'innovazione digitale dalla ricerca al campo e monitorare in modo strutturato la diffusione delle nuove tecnologie in agricoltura.
In questo quadro, il Cnpapal, attraverso la propria rete di professionisti, contribuisce al trasferimento delle innovazioni digitali alle imprese, supportandole nell'adozione di strumenti come sensori IoT, sistemi di supporto alle decisioni, piattaforme digitali e tecnologie di precisione. I Periti Agrari, inoltre, orientano le aziende verso gli incentivi disponibili e partecipano alla definizione di protocolli certificati per la raccolta e l'interpretazione dei dati. "È fondamentale promuovere il dialogo tra istituzioni pubbliche, enti di ricerca, imprese e professionisti per sviluppare soluzioni digitali efficaci, capaci di migliorare la produttività agricola e ridurre l'impatto ambientale", hanno sottolineato Paolo Menesatti, direttore del Crea - Ingegneria e Trasformazioni agroalimentare e la prima ricercatrice Francesca Antonucci, coordinatori delle attività. Il presidente dei Periti, Mario Braga, evidenziando come "il mondo agricolo italiano soffra storicamente di una carenza di assistenza tecnica strutturata", ha richiamato la necessità di superare i limiti dell'attuale sistema di consulenza, evidenziando che "meno del 10% delle aziende agricole utilizza realmente strumenti digital, e che la digitalizzazione non è un'opzione, ma una necessità".







