Rendere attrattiva l'agricoltura per i giovani, e quindi facilitare l'accesso al credito e alla terra, stimolando gli investimenti per l'innovazione senza la quale non c'è futuro.

Hanno le idee chiare in Anga, l'associazione dei giovani di Confagricoltura, quando si parla di Politica agricola comune.

Quattro imprenditori hanno raccontato esperienze e aspettative nell'ambito del convegno promosso da CapGen, progetto europeo coordinato in Italia da ANSA con la collaborazione di Confagricoltura e cofinanziato dalla Dg Agri della Commissione europea, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sul ruolo strategico della Pac.

"L'agricoltura deve essere un settore redditizio", spiega il presidente Anga, Giovanni Gioia, 33 anni, di Palermo, comproprietario di Kibbò, l'azienda a conduzione familiare da generazioni che produce principalmente semente certificata di grano duro. Grazie alle misure europee i Gioia hanno rinnovato il parco macchine, introducendo sistemi Gps di agricoltura di precisione. Che l'innovazione sia l'alleata contro i cambiamenti climatici, ne è convinto Mattia Santoro Cayro, 35 anni, presidente Anga Latina, imprenditore cerealicolo con 93 ettari, di cui tre convertiti in ortaggi bio. Tra i primi investimenti fatti grazie alle misure europee, infatti, l'acquisto di un drone per il monitoraggio e il controllo delle produzioni.