Roma, 4 feb. (askanews) – Insieme per una strategia unitaria, fondata su risorse adeguate e procedure semplificate, che metta a sistema innovazione, meccanizzazione e agroenergie. Serve un impianto complessivo più organico per intercettare le ultime opportunità del Pnrr e sostenere la propensione naturale del settore alla crescita innovativa e sostenibile, ma libera da ostacoli burocratici nell’accesso ai fondi. Questo il messaggio di Cia-Agricoltori Italiani alla 117esima edizione di Fieragricola, da oggi al 7 febbraio a Veronafiere e con la Confederazione al Padiglione 3 Stand E4, spazio di confronto su rinnovabili e ricerca.

A Fieragricola 2026 Cia taglia il nastro e mette a bilancio misure e risorse dedicate all’innovazione nel comparto, ormai non più una scelta, ma una necessità per un’agricola che vale 77 miliardi di euro, ma che ha visto crescere i costi di produzione del 12% solo nell’ultimo biennio. In questo quadro, spiega la Confederazione agricola, l’accesso efficace agli strumenti pubblici non è più rinviabile.

Nonostante le potenzialità dell’Italia nell’agricoltura 4.0, la domanda di tecnologie resta infatti spesso insoddisfatta a causa di una burocratica frammentata e obsoleta. Per Cia, serve un fondo di garanzia per l’innovazione permanente che superi la logica dei click-day, penalizzanti soprattutto per le aree interne, a favore di graduatorie basate su sostenibilità e merito agronomico. Il fondo “Innovazione” di Ismea, destinato a trattrici a zero emissioni e sistemi digitali, conferma una forte sovra domanda, con risorse esaurite in tempi rapidi.