Dopo un periodo trascorso un po’ nell’ombra - non si sa se volontariamente o suo malgrado -, la Relatrice Speciale Onu per la Palestina Francesca Albanese prova a riprendersi la scena con un tour tutto romano. Dalle sale cinematografiche del centro città ai saloni stropicciati del centro sociale Spin Time, passando per l’istituzionalissima sala Stampa della Camera dei Deputati: qui, ieri, ha tenuto il suo principale assolo, squadernando la sua personalissima «inchiesta» sulla situazione a Gaza. Accolta con tutti gli onori che s’immaginano dai suoi compagni e compagne di scranno - Stefania Ascari (M5S), Arturo Scotto (Pd), Peppe De Cristofaro (Avs), Carmela Auriemma (M5S) e l’avvocato Fausto Gianelli, legale di diversi indagati nell’inchiesta Domino, tra cui Mohammad Hannoun -, la relatrice ha snocciolato, rapidamente e, ci è parso, un poco approssimativamente, i numeri di quello che lei stessa ha chiamato «Il crimine collettivo del genocidio di Gaza». In questo report Albanese, in sostanza, accusa mezzo mondo di essere «complice di un ordine mondiale coloniale» che avrebbe appoggiato «l’apartheid israeliano contro la Palestina» con aiuti economici, commerciali, militari o anche solo diplomatici. Insomma, niente di nuovo, niente che non abbia già detto: accuse e giudizi abnormi, semplificati al massimo, pieni di slogan e frasi ad effetto. Però non è Gaza l’unico argomento.
Albanese con un nuovo tour dopo un periodo di oblio. Soliti attacchi al “genocidio di Israele”
Dopo un periodo trascorso un po’ nell’ombra - non si sa se volontariamente o suo malgrado -, la Relatrice Speciale Onu per la Palestina Fr...







