Politicamente orfano? O in procinto di seguire il suo amico Roberto Vannacci e approdare nel nuovo partito Futuro Nazionale? Stefano Valdegamberi, arriva a Palazzo Ferro Fini per la seduta del consiglio regionale del Veneto quando la notizia del "congedo" è ormai certa, anche se la conferma del Capitano («Sono deluso») arriverà di lì a poco. Valdegamberi è il decano dei consiglieri veneti, eletto per la prima volta nel 2005 e sempre riconfermato, l'ultima volta lo scorso novembre con oltre 8mila preferenze. Ed è il più vannacciano dei leghisti veneti.
Valdegamberi, si aspettava che Vannacci se ne andasse?
«Vannacci è stato spinto fuori dalla Lega. Ha trovato un ambiente ostile, per mesi e mesi hanno continuato ad attaccarlo. Vi faccio un esempio? Questa mattina in motoscafo uno mi fa: "ma allora quand'è che se ne va via?", quasi avessero avuto la voglia che se ne andasse».
Lei no?
«Io avrei preferito che Vannacci rimanesse nella Lega. Ma capisco che non si può amministrare e governare in un ambiente in cui hai tutti contro».












