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Ultimo aggiornamento: 7:34
Non tutti i mali vengono per nuocere. Il regime fascista e razzista di Trump si sta rendendo colpevole di numerosi crimini all’interno e all’esterno delle frontiere degli Stati Uniti, in quanto costituisce l’ineluttabile prodotto della decadenza profonda e incontenibile del sistema politico ed economico che ha dominato il mondo per oltre ottanta anni.
Qualcuno si illude, specialmente all’interno della pavida cosiddetta classe dirigente europea, che si tratti di un fenomeno passeggero. Non è così. Profonda e di lungo periodo è la tendenza, che riguarda l’intero Occidente, verso impianti sociali e politici di netta impronta fascista, basati sull’esclusione di settori crescenti della popolazione e la propaganda suprematista volta a mobilitare altri settori contro nemici più o meno immaginari per coltivare di fatto gli interessi di ristrette classi dominanti.
Una delle conseguenze del prevalere di questa tendenza è la fine definitiva di ogni comunanza di interessi e di progetti all’interno del cosiddetto Occidente. La progressiva riduzione dei margini di sfruttamento del resto del mondo concessi all’Occidente obbliga gli Stati Uniti ad abbandonare dispendiose funzioni di rappresentanza e tutela generale della classe dominante globale e provoca l’insorgere di nuove conflittualità in seno al campo occidentale.






