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I precedenti: Zurbriggen e Bryant che ha giocato e pure segnato

Non c’è resa nel suo sguardo. Lindsey Vonn, leggenda dello sci, si è spezzato il legamento crociato anteriore venerdì a Crans-Montana, ma la sua voce non trema. «Non ho perso la speranza», scrive, e subito sembra di sentire lo stridio degli sci sulla neve, il cuore che corre. Hollywood ama queste storie: dolore, rischio, resilienza. Serve solo il lieto fine. La 41enne americana racconta l’incidente con lucidità chirurgica: crociato rotto, contusione ossea, lesioni meniscali. Un quadro grave, ma non letale. E lei, tra visite, terapie e test fisici, decide di sciare ancora.

Domenica, Cortina, discesa libera olimpica: il ginocchio regge, i muscoli reagiscono, l’anima no. «Sento l’amore e mi dà forza», confessa, e i social esplodono di incoraggiamenti. «Sono fiduciosa nella capacità del mio corpo di dare il massimo. Nonostante gli infortuni, il ginocchio è stabile, non ho gonfiore e i muscoli si attivano e reagiscono come dovrebbero». Il mondo dello sport trattiene il fiato per la sua diva.