Cinquant’anni, e non sentirli. Torna in scena da domani al Nazionale Aggiungi un posto a tavola, classico targato Garinei e Giovannini nell’allestimento prodotto per celebrare la commedia musicale italiana più amata in patria e più esportata nel mondo. Un’edizione che ha debuttato l’8 dicembre 2024 al Brancaccio di Roma, esattamente cinquant’anni dopo la prima al Sistina, e da allora è in tour.
Il titolo è un evergreen, e come poteva essere altrimenti vista la squadra di professionisti che si sono uniti per produrla: Pietro Garinei e Sandro Giovannini con Iaia Fiastri come autori, musiche di Armando Trovajoli, coreografie di Gino Landi, scene e costumi di Giulio Coltellacci. In quel lontano 1974, anche il cast era da paura, con Johnny Dorelli a indossare la veste di don Silvestro, prete di un paesino di montagna improvvisamente minacciato dal diluvio che Dio incarica di costruire un’arca per salvare i parrocchiani con una telefonata (l’idea, con quel suo humour così inglese, viene dal testo che ha ispirato la trama, il romanzo After me the deluge di David Forrest). Accanto a lui, Paolo Panelli era il sindaco Crispino, Bice Valori la prostituta Consolazione e Daniela Goggi la giovane Clementina invaghita del don e che ne metterà alla prova il voto di castità. Il risultato è strepitoso, con sei mesi ininterrotti di repliche al Sistina. Una cosa mai vista che lancia il titolo anche all’estero, da Londra alla Spagna, all’America Latina, dove viene messo in scena tuttora.






