dalla nostra inviata
CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - Su e giù per l’Alemagna, da un capo all’altro di corso Italia, a passo Cimabanche così come a Dogana Vecchia. Gli spazzaneve vanno avanti e indietro, i volontari con le pale si danno da fare, gli operai spargono il sale a più non posso. Ma nevica che il cielo la manda dopo tante invocazioni, sicché il bilico che sale verso Carbonin ad un certo punto non ce la fa più e la corriera che scende in direzione Fiames deve fermarsi in curva. Scene così si ripetono per tutta la giornata, mandando in tilt la viabilità ordinaria e in affanno la logistica olimpica, al punto da far saltare per ore la tabella di marcia delle navette predisposte da Fondazione Milano Cortina per accompagnare gli addetti ai lavori fra Veneto e Alto Adige.
Per buona parte della mattinata, ma anche del pomeriggio, l’applicazione di Mico segnalava corse in realtà in forte ritardo se non addirittura cancellate, a causa non solo della difficile contingenza meteorologica, bensì pure della complessa situazione organizzativa. La strada regina del centro è stata chiusa in serata per consentire «le prove delle prove», come le hanno ribattezzate attorno al municipio, alludendo ad alcune verifiche tecniche in vista delle simulazioni di oggi e domani, quando saranno effettivamente inscenate le parti della cerimonia di apertura che venerdì verrà trasmessa dalla Conca d’Ampezzo per incastrarsi nella scaletta dell’evento principale a San Siro. Inoltre a sorpresa è stata sbarrata pure la parallela via Battisti, per consentire il posizionamento di una sequenza di new-jersey in calcestruzzo, in tutto 217 forniti in comodato d’uso gratuito da Società Autostrade Alto Adriatico, per proteggere le passeggiate dei pedoni dal transito delle auto. L’operazione ha richiesto diverse ore, per cui è stata resa inaccessibile piazza Roma, capolinea dei bus destinati al centro. Malgrado la gentilezza dei volontari di Milano Cortina e la cortesia degli agenti di polizia locale, molti dei quali arrivati dalla Capitale e da altri territori per dare supporto al comando cittadino, per centinaia di passeggeri è cominciata la difficile ricerca di informazioni sulle fermate alternative. A quelle indicate dall’app Transport, infatti, anche per due ore di fila non si è presentato alcun mezzo per certe linee. «Purtroppo le forze dell’ordine ci hanno tenuti bloccati, perché certe strade sono impraticabili», hanno riferito diversi autisti, alle prese pure con il montaggio delle catene per rendere sicura la percorribilità nei tratti rimasti a lungo innevati o ghiacciati.







