BELLUNO - ​Meteo e prudenza tengono l'Alemagna chiusa più delle frane. È un dato di fatto. La strada verso Cortina è stata bloccata ben quattro volte in una settimana. Due notti intere e due spezzoni lunghi, per quasi 24 ore in totale se si sommano tutte le interruzioni del periodo ferragostano. L'ultima e avvenuta martedì sera. Dall'inizio dell'estate, le chiusure per colata detritica arrivata fino in strada sono state invece solamente due, per quanto lunghe: quella immediatamente successiva all'episodio del 1° luglio (quando una lingua di fango e detriti larga 80 metri e alta 4 aveva ricoperto la carreggiata in località Dogana Vecchia, al confine tra San Vito e Cortina) e poi quella del 13 luglio, quando una seconda frana, più piccola, arrivò nuovamente sulla statale 51 e venne rimossa nel giro di qualche ora. «Non si può andare avanti così - diceva martedì sera il sindaco di San Vito, Franco De Bon, nell'immediatezza dell'ultima interruzione del traffico -. Bisogna trovare al più presto una soluzione strutturale. Perché è chiaro che le chiusure sono precauzionali e indispensabili per garantire sicurezza. Ma questa non è vita. Dover guardare ogni volta le previsioni meteo non è sostenibile».