“Hanno cominciato ad attaccarlo perché ha perso una partita, ma l’ha persa contro uno che non è l’ultimo arrivato, forse il più forte di tutti i tempi. È un vizio orrendo che non posso più sopportare. Sinner è un campione, dobbiamo essere tutti contenti di averlo in Italia“. Le parole di Adriano Panatta, pronunciate a ‘La Domenica Sportiva’, fotografano meglio di qualsiasi analisi il clima che si è creato attorno a Jannik Sinner dopo l’eliminazione agli Australian Open per mano di Novak Djokovic.

La spedizione di Melbourne, infatti, non si è chiusa come il rosso di San Candido auspicava. Dopo i due trionfi consecutivi all’Happy Slam e il successo alle Finals di novembre a Torino, l’obiettivo era chiaro: confermarsi, ribadire la supremazia su Carlos Alcaraz e rosicchiare punti preziosi per avvicinare la vetta del ranking. Il piano è invece naufragato in semifinale contro Novak Djokovic, mentre Alcaraz ha fatto percorso netto, vincendo il torneo e consolidando la leadership mondiale, con un vantaggio che oggi supera i 3.300 punti.

JANNIK SINNER, LO SCHIAFFO DI BORIS BECKER: "LE REGOLE VALGONO ANCHE PER LUI"

Negli ultimi anni Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sono imposti come i riferimenti assoluti del tennis maschile, costru...