"Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato". Matteo Salvini non ha usato giri di parole e ha commentato l'uscita di Roberto Vannacci dal Carroccio. "La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti - ha scritto il vicepremier su Facebook -. Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l’opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l’ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito".
"Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire - ha proseguito Matteo Salvini -. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità. Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà. In questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni. Mentre tutti noi eravamo e siamo impegnati sui temi della sicurezza e del contrasto alla violenza e all’immigrazione clandestina, del taglio delle tasse e della riduzione delle liste di attesa, altri alimentavano continue polemiche. Peccato".











