Buone notizie. Il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimità il disegno di legge per l’istituzione dell’AMP «Isola di Capri». Il testo prosegue ora l’iter legislativo alla Camera dei deputati.

“Questo traguardo si deve alla senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria di un compatto numero di colleghi che hanno dato il via libera alla proposta di legge, un testo che integra anche le indicazioni della minoranza a firma del senatore Luigi Nave. Un’azione coesa tra forze politiche opposte a riprova dell’esigenza di tutelare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia” dice Rosalba Giugni, la presidente di Marevivo, associazione che è nata proprio a Capri 40 anni fa “per proteggere la straordinaria biodiversità racchiusa nelle acque limpide dell’isola che ha ispirato la sua nascita”.

L’impegno per le aree marine

Fondazione Marevivo ha giocato un ruolo da protagonista nell’istituzione di gran parte delle aree marine attualmente protette in Italia: da Ustica alle Tremiti, da Punta Campanella alle Egadi, dai parchi archeologici di Baia e Gaiola al grande Santuario interfrontaliero dei cetacei a Capo Milazzo in Sicilia, per citarne solo alcune.

Nel dicembre 2024, durante l’incontro degli Stati Generali delle Aree protette, promosso dal sottosegretario Barbaro, Marevivo ha proposto la riforma della Legge 394/1991 per equiparare la disciplina delle AMP a quella dei Parchi nazionali, dando al patrimonio marino pari dignità rispetto a quello terrestre, stanziando fondi adeguati e dando vita a un’organizzazione strutturata per monitorare e gestire le diverse aree. «I parchi marini, oltre a proteggere la biodiversità marina, primo fondamentale obiettivo della loro istituzione - spiega Giugni – devono diventare “fari di conoscenza, educazione e cultura”, centri di ricerca e catalogazione della vita del mare».