Massima apertura e piena disponibilità per contrastare la mala movida nel quartiere Flaminio. È questa la posizione dell’Opus club, la discoteca di via Giuseppe Sacconi finita nel mirino dei residenti esasperati dalle urla e dai disordini notturni che nel weekend li tengono svegli fino all’alba.

“Chiediamo di aprire un tavolo congiunto con la prefettura, il municipio e gli stessi abitanti per capire come risolvere il problema”. A parlare è il titolare Andrea Barberis, 62 anni, alla guida anche del Nice a Saxa Rubra e del Sublime La Villa al Fleming. Perché, aggiunge, “siamo pronti a fare tutto il necessario per gestire la situazione. All’interno del locale operano 48 addetti alla sicurezza, mentre altri 12 presidiano l’esterno. Non si limitano solo a fare da ‘guardia citofoni’ per evitare che i ragazzi disturbino i palazzi vicini, ma controllano la sicurezza in strada. Se non dovessero bastare, ne metteremo altri”.

Una disponibilità che si estende al risarcimento dei danni accertati. “Se viene rotto un lunotto o il vetro di un’auto, siamo pronti a pagare, come abbiamo già fatto lo scorso anno con chi si è rivolto direttamente a noi”.

L’Opus, aperto esclusivamente durante la stagione invernale, accoglie ogni fine settimana centinaia di giovani: donne dai 19 anni in su e uomini dai 21. “Parliamo di un locale ben frequentato e che garantisce lavoro ad almeno 130 dipendenti”, sottolinea Barberis.