Gip appiattiti sulle richieste dei pubblici ministeri. Troppo, a dire di Enrico Costa (Forza Italia) che, per avere un quadro completo delle risposte dei giudici delle indagini preliminari alle domande della pubblica accusa, ha interrogato il ministero della Giustizia. E la risposta è stata, a suo modo, eloquente. Perchè numeri alla mano, a emergere è un quadro di quasi totale adesione, dalle intercettazioni alle indagini preliminari, passando per le archiviazioni.
I numeri delle intercettazioni
Più nel dettaglio, con riferimento al 2024, quanto alle richieste di autorizzazione a disporre intercettazioni, la percentuale di accoglimento è del 94%, mentre la richiesta di proroga (oggi oggetto di una riforma che per la prima volta ha introdotto un termine massimo di durata delle operazioni di ascolto) è accolta dal gip nel 99% dei casi e del 100% quando l’attività di ascolto è richiesta in indagini contro la criminalità organizzata.
Quanto al numero complessivo delle intercettazioni il riferimento è alle statistiche giudiziarie del ministero che, al 2024, attribuiscono quasi 48.000 bersagli oggetto di ascolto, tra intercettazioni telefoniche (le più utilizzate, circa 34.000), ambientali, informatiche e con trojan. Percentuale solo lievemente più bassa per la domanda di proroga delle indagini preliminari, che ottiene l’85% di assenso.






