Antonio Tajani, ministro degli Esteri, lei ieri ha partecipato da remoto al vertice sulla sicurezza. Ma prima: quale bilancio dalla missione nelle Regioni del Sud colpite dal maltempo?
«L’impegno del governo è fare in modo che i riflettori non si spengano. Non siamo venuti qui per fare passerelle, ma per indicare i primi passi concreti da fare. Lo abbiamo fatto con i massimi vertici di Ice, Simest, Sace e Cdp. L’obiettivo è essere pragmatici e concreti per risolvere i problemi».
Alle imprese che esportano è stato offerto un primo pacchetto di aiuti. Quanto al decreto, aspetterete prima di portare a termine le interlocuzioni con Bruxelles?
«Per l’accesso al Fondo di solidarietà europeo sarà necessaria una relazione completa, con il rispetto di alcuni criteri, e un voto da parte dal Parlamento Ue. In questo caso serviranno alcuni mesi, mentre il decreto arriverà prima. Siamo già al lavoro sul testo. Certo, sarà necessario fare una conta dei danni, anche se sicuramente si tratterà di diverse centinaia di milioni. Tutti i ministeri si stanno muovendo in coordinamento con Musumeci. Simest potrà garantire fino a 300 milioni di euro in ristori per le aziende esportatrici danneggiate e per le aziende colpite collegate alla filiera export».











