Il mercato automobilistico italiano apre il 2026 con un andamento che ricalca fedelmente la chiusura del 2025: una crescita apparente per le autovetture (Passenger Cars), trainata da canali distorti, e una persistente crisi per i veicoli commerciali leggeri (LCV). È quanto emerge dai dati di gennaio che evidenziano una sostanziale stagnazione della domanda reale.
A gennaio sono state immatricolate 143.207 autovetture nuove, con un incremento del +6,35% rispetto allo stesso mese del 2025 (8.551 unità in più). Tuttavia, questa crescita è in gran parte "artificiale". Il canale dei privati segna un calo del -3,7% (82.199 unità, -3.161 rispetto al 2025), portando la quota di mercato di questo segmento al 57,4% (sei punti in meno rispetto all’anno precedente).
Vola il noleggio
Stabile il canale delle vendite dirette alle aziende (-1,38%), mentre esplode il noleggio a breve termine (+182,49%, +7.721 targhe), favorito quest’anno da una stagionalità anticipata legata ai Giochi Olimpici. In forte accelerazione anche le auto-immatricolazioni (+29,04%, +3.319 unità), che superano nuovamente il 10% di market share. Il noleggio a lungo termine cresce moderatamente (+2,87%), ma il quadro complessivo – escludendo noleggio breve e auto-immatricolazioni – mostra un mercato in contrazione di circa -2%.










