Roma, 2 feb. (askanews) – In questi giorni prende ufficialmente avvio la sperimentazione triennale prevista dalla Legge 19 febbraio 2025, n. 22, dedicata all’introduzione delle Competenze Non Cognitive e Trasversali nei percorsi scolastici di ogni ordine e grado. L’apertura dei termini per la presentazione dei progetti segna un passaggio rilevante per la scuola italiana, chiamata a confrontarsi con sfide educative sempre più articolate.

Il contesto attuale, segnato da fragilità diffuse – dispersione scolastica, trasformazioni tecnologico-digitali, analfabetismo funzionale e crescente incertezza rispetto al futuro – rende evidente l’urgenza di ripensare il ruolo educativo della scuola, rafforzandone la capacità di accompagnare lo sviluppo integrale degli studenti.

In questo quadro, l’introduzione delle competenze non cognitive e trasversali rappresenta un’opportunità concreta per: – sostenere lo sviluppo personale, sociale ed emotivo degli studenti – rafforzare la motivazione all’apprendimento – valorizzare le dimensioni relazionali, riflessive e collaborative dell’esperienza scolastica

La sperimentazione delineata dalla legge si fonda sulla valorizzazione dell’autonomia scolastica e sul riconoscimento del protagonismo delle comunità educative. Non propone modelli preconfezionati né introduce nuove discipline o ore di lezione aggiuntive, ma invita le scuole a riconoscere, sistematizzare e potenziare pratiche già presenti nei curricoli e nella vita scolastica, mettendo al centro il lavoro dei docenti.