Bologna – Sui fondi Pnrr "non vi è alcuna possibilità di deroghe decise a livello comunitario: la Commissione europea lo ha già ribadito più volte. Questa è la fase in cui bisogna dare il colpo di reni, perché abbiamo lavorato bene in questi anni e sarebbe un peccato perdersi nell'ultimo miglio". Lo ha detto Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, a margine dell'incontro “Emilia-Romagna: l'ultimo miglio del Pnrr. Bilanci e prospettive future”, al Tecnopolo Dama.
Foti ha spiegato che sono state introdotte "alcune facility che consentono, su interventi particolari - dall'housing universitario a quelli in ambito idrico - di scavalcare il termine del 30 agosto 2026", ma ha ribadito che "ciò che è importante è concludere nel massimo possibile dei tempi gli interventi in essere, anche per rendicontare per tempo e non arrivare al confronto con la Commissione in termini troppo ristretti".
Sul quadro complessivo dell'attuazione del Pnrr, il ministro ha sottolineato che "le sei missioni sono state tutte adeguatamente rappresentate sia a livello nazionale che regionale". "Ad oggi - ha aggiunto - abbiamo più di 550mila interventi in corso, di cui 380mila già conclusi. In Emilia-Romagna, come nel resto del Nord, la percentuale dei lavori terminati è leggermente superiore". Particolare rilievo, secondo Foti, hanno gli interventi ferroviari legati anche alle tratte dell'alta velocità.








