Gianni Trovati
Mentre cominciano a prendere forma le varie componenti del Piano casa nazionale, i sindaci tornano a puntare anche ai fondi comunitari destinati a dar vita all’Agenda delle città approvata a dicembre da Bruxelles. L’occasione è stata ieri la visita all’Anci di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Ue e regista dell’agenda, nella tappa italiana del suo tour europeo per illustrare i contenuti del programma agli amministratori locali dei vari Paesi dell’Unione.
I due piani, nazionale e comunitario, si intrecciano nell’incrocio rappresentato dai fondi di coesione, dopo che una a tratti faticosa moral suasion portata avanti dal Governo ha spinto le Regioni a convogliare sulle politiche della casa circa un miliardo di euro aggiuntivi nell’ambito della revisione di medio termine.
«Il tema della casa accessibile è uan sfida prioritaria delle città - ha rilanciato il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi nel punto stampa di ieri pomeriggio accanto a Fitto -, ed è indispensabile avere risorse reali e spendibili in tempi rapidi, anche con una flessibilità di utilizzo perché gli scenari cambiano velocemente, come hanno mostrato in questi anni gli shock nati prima dal Covid e poi dalla crisi energetica».






