Aatech, società benefit attiva nei business del Fintech e della Transizione Energetica nata nel 2019 e quotata dal 2023 sull'Euronext Growth Milan (EGM), spinge l'acceleratore sia sulla crescita organica, sia su nuove acquisizioni, dopo le operazioni realizzate di recente. «Abbiamo già trattative in corso con società affini al nostro business e speriamo di poter fare un annuncio entro il primo semestre 2026», ha dichiarato il fondatore e amministratore delegato, Alessandro Andreozzi, ricordando che l'azienda può far leva anche su 6 milioni di cassa. Intanto è già scattato il conto alla rovescia per la pubblicazione del bilancio 2025, che verrà annunciato a marzo. Andreozzi, senza fornire dettagli, ha preannunciato che l'anno appena chiuso «è stato importante per la società, visto che è stata portata a compimento un’importante operazione che ha consentito un salto dimensionale». Il sogno nel cassetto dell'imprenditore è quello di raggiungere nel giro di pochi anni una massa tale da poter compiere anche il 'salto di mercato', passando al listino principale dall'EGM.

Aatech, da venture capital a azienda di servizi alle Pmi

Aatech è stata fondata pochi anni fa, nel 2019 ed è stata costituita come società benefit. Guidata da un gruppo di professionisti con una lunga esperienza nel settore digitale, all'inizio si proponeva di essere più che altro un venture capital specializzato negli investimenti nel comparto Fintech e della Transizione Energetica. Crescendo, però, come ha spiegato il fondatore e principale azionista Andreozzi, è diventata più che altro una holding specializzata nel fornire servizi innovativi e tecnologici a piccole e medie aziende. Oggi in pratica, pur supportando le proprie partecipate, si presenta soprattutto come gruppo che fornisce servizi ai clienti esterni, mettendo a disposizione finanza straordinaria e agevolata, temporary management, It delivery & support, marketing. La metamorfosi è avvenuta soprattutto l'anno scorso dopo l'acquisizione del 100% di Business Innovation Lab (Bil), società fintech a capo dell’omonimo gruppo, tra i principali operatori italiani nei servizi di lending-as-a-service, buy-now-pay-later e credit AI e proprietaria di “Opyn”, piattaforma che vanta come clienti numerose piccole e medie aziende. L'operazione ha creato nuove prospettive di crescita alla società, considerando che - secondo stime - nei prossimi tre anni le imprese italiane investiranno complessivamente quasi 50 miliardi di euro in infrastrutture tecnologiche. Da ricordare che Bil detiene il 100% del capitale sociale di Art e di Mo.Net e in più il 24% di Azimut Capital Tech.