Dopo l'Opa lanciata nel 2024 da Retex, controllata da FSI, il maggiore fondo di capitale per la crescita dedicato all'Italia e leader per la capitalizzazione nel settore tecnologia, e il successivo consolidamento industriale, per il gruppo Alkemy si apre una nuova fase di sviluppo. L'operazione ha portato all'uscita dalla Borsa e alla creazione di un player di scala nel digitale e nel retail tech. "Questo è un momento storico", afferma il ceo Duccio Vitali.

"Sono stati 18 mesi di grandi cambiamenti per il nostro gruppo, perché abbiamo evoluto e arricchito il nostro patrimonio di competenze, soprattutto legate al mondo del fisico. Alkemy partiva dal digitale: con Retex abbiamo acquisito una nuova size, e adesso siamo più di 2mila professionisti, abbiamo una nuova governance e un nuovo azionista", sottolinea l'ad del gruppo.

La riorganizzazione ha portato alla creazione di tre aree operative con oltre 500 persone ciascuna, e dove si integrano competenze su dati e Intelligenza Artificiale, tecnologie per i negozi, comunicazione e marketing: Alkemy Data, Tech & AI, Alkemy Retail Tech e Alkemy+. "In sostanza, il modello di business con cui ci presentiamo sul mercato parte da un assunto abbastanza semplice: da una parte ci sono le persone, dall'altra i brand. Le persone interagiscono con i brand attraverso canali digitali e canali fisici. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi canali sono gestiti in maniera non omogenea, abbastanza separata, mentre l'esperienza delle persone non percepisce la differenza", spiega Vitali. "Quello che noi facciamo è unire le competenze sulla gestione dei touchpoint e dei canali digitali con la digitalizzazione del punto di vendita fisico. Integrando questi canali con la tecnologia e i dati possiamo creare esperienze che siano 'unified' e aiutare i nostri clienti a monetizzarle", aggiunge il ceo.