Attorno crolli e cedimenti, lei ferma immobile, a pochi metri dal baratro.

E la 'Croce' che contribuisce a dare il nome al quartiere più colpito dalla frana a Niscemi, il rione Sante Croci, che sembra 'sfidare' la natura che si 'muove' accanto a lei. "Sta diventando un simbolo di resistenza, notiamo dalle immagini che non ha ceduto", dice uno dei professionisti che sta partecipando fin dall'inizio dell'emergenza alle operazioni di monitoraggio e controllo. In bilico, rimane pure un altro simbolo della frana di Niscemi: la Fiat Panda che più volte è stata ripresa dai sistemi aerei e campeggia in molte foto del fronte della fana.

"I monitoraggi, nonostante le piogge di questi giorni, ci permettono di avere una situazione aggiornata e proseguiranno", dicono gli operatori impegnati, anche di domenica a sopralluoghi con i droni mentre in municipio, sono in pieno svolgimento le attività del Centro operativo comunale che, con il sindaco Massimiliano Conti, coordina tutti gli interventi. Primo cittadino che è "infastidito da tutti i commenti sul paese: sono tutti 'Niscemologi' - osserva - ma noi siamo una comunità laboriosa di 25mila abitanti che con l'indotto produce un miliardo di euro l'anno e non ha case abusive. Chi parla di noi prima studi, perché le cose non dette bene fanno male" La notte scorsa e stamattina "non ci sono stati altri crolli di edifici, ma ci sono porzioni del versante della frana che continua a muoversi e ci sono stati dei distacchi", avverte Michele Burgio, dirigente regionale dei vigili del fuoco. "Una delle valutazioni che stiamo facendo - spiega - è di potenziare il sistema di monitoraggio delle zone di interdizione, di intervenire nella valutazione della zona rossa, cioè quella che è più a rischio.