Askatasuna, chi sono gli aggressori di Torino: anarchici e autonomi, incappucciati e organizzati. Ecco come hanno agito
Dalle bombe carta piene di chiodi ai jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell'ordine, il modus operandi
domenica 1 febbraio 2026
Anarchici e autonomi, incappucciati e organizzati militarmente. Sono i mille aggressori che sabato sera hanno scatenato la «guerriglia urbana» a Torino durante il corteo per Askatasuna.
Ad illustrare il loro modus operandi è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto in un tweet. «Oltre 1000 persone. Organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi. Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell'ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi».













