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1 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:21

“Chissà cosa accadrà domani, più complicato pensare tra 6 mesi o 12 mesi. È stato un grande viaggio“. La speranza di chi l’ha visto giocare negli ultimi tre giorni è quella di goderselo ancora per un po’. Ma Novak Djokovic non si sbilancia al termine della finale degli Australian Open persa contro Carlos Alcaraz. “Non pensavo di poter essere qui oggi, sono grato a voi per avermi spinto. Credo sempre in me stesso ed è quello che hai bisogno quando giochi a questo livello contro avversari contro Carlos e Jannik.”. Il serbo – avvantaggiato anche dall’aver giocato poco nel torneo (o nulla in alcuni match, come contro Mensik agli ottavi) – è riuscito a tenere un livello altissimo anche in semifinale e finale, dove solitamente negli ultimi tornei dello Slam cedeva senza troppa resistenza ad Alcaraz o Sinner.

A sorpresa negli ultimi Australian Open è riuscito a battere Sinner al quinto set e da subito ha provato ad alzare il ritmo contro Alcaraz, salvo poi cedere tra terzo e quarto set. “Complimenti a Carlos, hai giocato un torneo straordinario. Stai ottenendo qualcosa di storico. Ti auguro il meglio per il resto della tua carriera, sei giovanissimo. Ci rivedremo ancora tante volte“, ha proseguito il serbo nell’intervista dopo la partita. “Novak, quello che fai tu mi ispira. Sono onorato di aver condiviso il campo e gli spogliatoi con te, grazie per tutto quello che fai. Sei di grande ispirazione“, ha risposto Alcaraz dopo la premiazione.