La coerenza a sinistra non è di casa. E questa non è certo una notizia. Ma è bene ricordarlo. Così com'è bene rinfrescare la memoria ai compagni che ieri si sono riscoperti difensori di libertà e democrazia. Come sempre, a modo loro però. Ovvero, occupando la sala stampa della Camera dei deputati e impedendo ai relatori del convegno “Remigrazione e riconquista” di parlare.

Una vera e propria levata di scudi al grido «fuori i fascisti» con la solita Bella Ciao come colonna sonora. Eppure non si sono registrate vibranti proteste di questo tipo quando in Parlamento hanno messo piede fior fiore di fan sfegatati di Hamas.

A partire da Mohamed Hannoun, presidente dell'Associazione palestinese in Italia, arrestato lo scorso dicembre con l'accusa di essere un finanziatore delle tagliagole. Era il maggio 2022 quando, dopo una manifestazione in memoria della giornalista televisiva palestinese -americana Shireen Abu Akleh, aveva chiesto e ottenuto un incontro privato con alcuni deputati della sinistra. Fra questi, l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, protagonista di uno scatto postato proprio da Hannoun sui suoi social. Il parlamentare dem ha recentemente chiarito, dopo l'arresto dell'islamista, che si era trattato di un faccia a faccia «durato pochi minuti in cui Hannoun, che non conoscevo, mi ha parlato dei rischi che i giornalisti corrono lavorando in Palestina contatto» e «da quel momento non c'è mai più stato alcun».