L'Ucraina è rimasta per ore senza elettricità per un blackout legato a un guasto tecnico nel pieno dell'ondata di gelo più dura dell'inverno, con temperature scese fino a meno 12 gradi a Kiev, mentre sul fronte diplomatico a Miami si sono svolti nuovi colloqui tra l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev e una delegazione americana guidata dall'inviato speciale Steve Witkoff.
Incontri che entrambi i presenti hanno definito "produttivi e costruttivi". Ma in vista del nuovo round negoziale, domani a Abu Dhabi, il leader ucraino Volodymyr Zelensky si mostra scettico: "Senza un contatto diretto a livello di leader non si potrà raggiungere un accordo sulle questioni territoriali".
L'esteso blackout ha colpito pompe d'acqua, riscaldamenti, trasporti e servizi essenziali proprio nel momento più critico dell'inverno, aggravando le difficoltà della popolazione in un Paese già duramente provato da anni di bombardamenti e da una rete elettrica fortemente indebolita dalla guerra. Le autorità ucraine hanno parlato di un grave guasto tecnico nel sistema elettrico nazionale, ma l'episodio ha riacceso l'attenzione sulla fragilità delle infrastrutture energetiche anche durante la tregua sugli attacchi russi al settore che sembra tenere. Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal si è verificata una disconnessione simultanea di due linee ad alta tensione e il cedimento ha provocato un blackout a cascata sulla rete nazionale e l'attivazione dei sistemi di protezione automatica nelle sottostazioni, con ripercussioni anche in Moldavia.









