La macchina diplomatica si rimette faticosamente in moto con un nuovo incontro tra Russia, Ucraina e Usa in programma la prossima settimana a Ginevra - e l'Europa ancora esclusa - mentre sul terreno il copione non cambia, con bombardamenti e blackout che attanagliano la popolazione ucraina in questo difficile, quinto inverno di guerra.

Sette le persone uccise nei raid russi nell'arco di 24 ore, secondo le autorità di Kiev. Dopo i primi due incontri trilaterali svoltisi ad Abu Dhabi alla fine di gennaio e inizio di febbraio, il Cremlino ha annunciato che i negoziatori di Mosca, Kiev e Washington si rivedranno il 17 e 18 nella città svizzera.

A guidare la delegazione russa sarà il consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, che prenderà il posto del capo dei servizi segreti militari, l'ammiraglio Igor Kostyukov. Ma fonti informate hanno detto all'agenzia Tass che a Ginevra ci sarà anche Kirill Dmitriev, il consigliere di Vladimir Putin per gli investimenti esteri. Da parte ucraina, Zelensky ha confermato la formazione dei negoziatori di Abu Dhabi, guidati dal segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale Rustem Umerov e dal capo del gabinetto presidenziale, Kyrylo Budanov. Per il momento nessun ruolo è riservato all'Europa, dopo il tentativo del presidente francese Emmanuel Macron di tastare il terreno per l'apertura di un dialogo con il Cremlino. Una mossa che non ha certo incontrato l'approvazione di altri Paesi della Ue, in particolare della Germania.