Scogliere di un rosso intenso inframezzate dal verde della vegetazione, il rumore delle onde che si infrangono sulla battigia e una pioggia a sferzare le strade portoghesi. Panorama suggestivo a parte, non le condizioni ideali per guidare l’ultima creatura di Maranello. Ci troviamo a Faro, in Algarve, per provare la Ferrari Amalfi, la nuova GT Berlinetta coupé 2+2 del Cavallino Rampante. Dopo il richiamo alla Dolce Vita della Roma, in quel di Maranello hanno deciso di omaggiare le splendide coste campane. La ricetta è invariata: uno stile elegante, ma estremamente tecnologico, e a battere sotto il cofano il V8 biturbo in tutta la sua purezza.
Nonostante la giornata grigia, ad attenderci c’è la Amalfi che brilla nella sua colorazione Verde Costiera. Le gocce che si poggiano e scorrono lungo la carrozzeria sottolineano le sue forme pulite e filanti disegnate dal Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni. La Amalfi mostra subito il suo lato contemporaneo con linee nette e volumi geometrici ben definiti e al servizio dell’aerodinamica. Il frontale, privo di una calandra tradizionale, è caratterizzato da un’ala flottante che sovrasta una linea nera che scorre lungo tutto il muso ed è impreziosita dai fari LED alle estremità. Si tratta pur sempre di una Ferrari, bisogna quindi enfatizzare il carattere sportivo. Sulla Amalfi è ben visibile grazie allo splitter e al lungo cofano motore. Oltre all’abitacolo arretrato, nella vista laterale spiccano le minigonne in carbonio e cerchi forgiati da 20” che, attraverso un disegno specifico, hanno anche il compito di abbassare le temperature dell’impianto frenante.






