Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
19 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:55 del 19 Dicembre
Osservando le linee della Ferrari Amalfi, basta un secondo per capire che si tratta di un’evoluzione della Roma e per chiedersi se il cambio di nome sia giustificato. Nel trovare la risposta viene in aiuto la scheda tecnica dell’auto, che racconta come le due vetture abbiano solo il 40% dei componenti in comune. A livello stilistico, invece, entra in gioco il gusto personale ma è innegabile che la Roma sia più classica e aggressiva, mentre la Amalfi abbini l’eleganza a un tocco di minimalismo.
Concluse le disamine estetiche e filosofiche bisogna ricordare che la Roma rimane in produzione in versione Spider, visto che quest’ultima è in vendita solo da un paio d’anni. La Roma, invece, era sul mercato dal 2019 e in tutto questo tempo ha svolto egregiamente il ruolo di entry-level della gamma Ferrari. Anche la Amalfi avrà questo compito, anche se parlare di “modello di accesso” riguardo a un’auto che costa non meno di 240.000 euro, potrebbe far sorgere qualche dubbio.






