Il docu-film sull’ebreo amico di Mussolini, poi oscurato dalle leggi razziali, sarà proiettato il 5 febbraio

Filippo Petrucci, autore del documentario su Guido Segre

Genova – Il docu-film da titolo “Guido Segre, una storia dimenticata”, opera prima di Filippo Petrucci, cagliaritano, giornalista e storico, ricercatore per lo United States Holocaust Memorial Museum, sarà proiettato il 5 febbraio a Palazzo Ducale, a Genova. L’appuntamento, in programma alle 17, rientra tra gli appuntamenti programmati per il Giorno della Memoria. Segre fu un capitano d’industria ante litteram, un banchiere, un imprenditore illuminato con molteplici interessi nell’Italia unita della prima metà del ’900. L’ascendenza ebraica non gli impedì di aderire al fascismo e di essere uno degli uomini più vicini a Mussolini. Eppure fu condannato a una damnatio memoriae con la promulgazione, nel 1938, delle leggi razziali. Il docu-film (sceneggiato dallo stesso Petrucci e da Stefano Cau, prodotto dall’Associazione

Affrica e dalla Ginko Film, con il contributo della Fondazione di Sardegna) è intanto il racconto della parabola di un uomo protagonista del suo tempo la cui storia, dal palcoscenico nazionale, si intreccia con quella industriale del Sulcis.