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Ultimo aggiornamento: 17:59
Sono usciti quasi tutti il 29 gennaio questi nuovi film al cinema: ‘La scomparsa di Josef Mengele’ sull’infinita fuga di un nazista; ‘Le cose non dette’ segna il ritorno di Gabriele Muccino; ‘Send Help’ si presenta come il nuovo horror di Sam Raimi; ‘L’agente segreto’ è il brasiliano in corsa per 4 Oscar. Invece in anteprima voglio parlarvi di ‘Giulio Regeni – Tutto il male del mondo’ che ripercorre 10 anni di processo e insabbiamenti, in sala dal 2 al 4 febbraio; e ‘Hamnet’ che tratta la vicenda dolorosa di Shakespeare dietro la scrittura, dal 5 al cinema.
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Appena passata la Giornata della Memoria escono al cinema anche film che raccontano i colpevoli della Shoah. Così dal 29 gennaio è in sala La scomparsa di Josef Mengele, di un regista russo, originale e antiautoritario come Kirill Serebrennikov. Il suo racconto lucido sulla fuga lunga trent’anni del medico macellaio di Auschwitz parte proprio dalle sue vere ossa che vengono conservate oggi in un Museo della Memoria. Il bianco e nero, il montaggio che ci trasporta su due binari temporali nella vicenda di quest’uomo protetto nel dopoguerra da un conclave di nazisti in Sudamerica, forse raggiunge il suo culmine con il confronto tra il gerarca e il figlio hippie, che scopre solo a fine anni settanta i crimini del padre. Colpa e coscienza si scontrano in questa bilancia del tempo che fa luce sui cerotti segreti di un regime finito, ma offre consapevolezza sui rigagnoli velenosi del nazismo che si sono nascosti per decenni tra le fazendas brasiliane e le periferie difficili di paesi neolatini. Roccioso e inquietante il protagonista August Diehl, anche nel creare involontariamente con il regista, un ponte con La zona d’interesse, altro titolo sul tema campi e memoria.






