Un’ulteriore riapertura della rottamazione quater, l’estensione del ravvedimento speciale, la proroga delle concessioni dei balneari e degli ambulanti, la proroga della possibilità per i medici di restare volontariamente fino a 72 anni. Sono alcune delle proroghe su cui la maggioranza insiste, inserendole tra gli emendamenti “segnalati” (quelli su cui si intende andare al voto) al decreto milleproroghe. Viene invece messa da parte la battaglia per rinviare a luglio l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi extra-Ue. Anche se, dopo l’apertura del Ministero dell’Economia, non è escluso che il tema possa essere in qualche modo ripescato.

L’iter

Con il fascicolo degli emendamenti segnalati arrivato alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera il pacchetto da 1.133 emendamenti si sfoltisce di circa un terzo: sono meno di 400 le proposte di modifica destinate ad essere sottoposte al voto (che dovrebbe iniziare non prima della settimana del 9 febbraio). Proposte su cui poi alla fine dovrà essere trovata comunque l’intesa nella maggioranza. Dopo l’ok della Camera, il provvedimento dovrà passare al Senato (è atteso qui in aula tra il 24 e il 25 febbraio prossimo) per un esame lampo, visto che va convertito entro il 1° marzo.