Spesa corrente in lieve calo, più risorse al welfare, sport e cultura. Aumento delle entrate da Irpef e tassa di soggiorno. I punti salienti del Bilancio di Previsione 2026/2028 che il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato a maggioranza, con il voto contrario di Forza Italia e Fratelli d’Italia e con l’astensione di Toti Lange (Misto).

La spesa corrente subisce una lieve riduzione nel periodo 2021–2026, passando da 1,387 miliardi a 1,296 miliardi, in coerenza con il Piano di riequilibrio pluriennale. A ciò si arriva con una significativa riduzione dei debiti fuori bilancio, una diminuzione delle locazioni passive (anche superiore agli obiettivi fissati dal Patto per Napoli) e con la contrazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità, resa possibile dal miglioramento della capacità di riscossione dell’Ente.

Il contenimento della spesa _ precisa una nota del Comune di Napoli _ non avviene a discapito dei servizi. Anzi, il bilancio 2026 registra un rafforzamento delle politiche pubbliche. Il welfare è finanziato con circa 47,5 milioni. Un capitolo importante è quello che garantisce continuità agli interventi e risorse aggiuntive per le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case, perchè colpite dal bradisismo e per i nuclei delle Vele di Scampia, che sono state abbattute, in attesa della costruzione dei nuovi alloggi.