Oltre quattro milioni di euro in meno di cinque anni per gli antiabortisti. L’assessore al Welfare Maurizio Marrone presenta un bilancio (quasi) identico a quello precedente, confermando altri 940 mila euro sul fondo vita nascente per il 2026. Polemica dalle opposizioni.
In questi giorni, a Palazzo Lascaris, ogni assessore della giunta Cirio sta presentando il proprio bilancio previsionale sui prossimi tre anni, in attesa dell’approvazione in Aula entro il 31 gennaio. Le risorse sulle Politiche sociali rimangono, di fatto, invariate: stabili le spese per l’adozione internazionale, Rsa e domiciliarità, invecchiamento attivo, disabilità, oratori di tutte le confessioni (tranne quella islamica), famiglie e materno-infantile, persone senza fissa dimora, Banco alimentare e farmaceutico, ambulatori sociali oculistici e odontoiatrici, centri anti-violenza.
Avs: «Fondi sperperati »
Invariati, inoltre, «i fondi per i famigerati “progetti innovativi di welfare”, sperperati in iniziative come i festival Samsara o Giovani adulti – anche se non sappiamo ancora quante scuole vi hanno partecipato», commentano le consigliere Alice Ravinale e Valentina Cera di Avs. Aumentano i soldi per il servizio civile regionale, «ponendo come obiettivi prioritari nelle attività dei volontari il contrasto al degrado ed allo spaccio di droga», sottolinea Marrone. Centomila euro, poi, vanno all’ente gestore delle risorse sociali voluto dalla Lega, che dovrebbe “controllare” come vengono spesi i soldi dai Comuni.






