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Eppure quelli che "i fascisti qui non entrano", in passato, avevano invitato, sempre alla Camera, una figura del calibro di Mohammad Hannoun, oggi in carcere a Genova con l'accusa di aver finanziato Hamas
Probabilmente se il lettore si fosse imbattuto in questa notizia perdendosi per distrazione un dato fondamentale, e cioè che la conferenza stampa per presentare la proposta di legge sulla remigrazione si sarebbe dovuta tenere a Montecitorio, avrebbe facilmente creduto che si fosse trattato di una gazzarra tra liceali, magari a un classico, uno di quelli della ztl milanese dove spadroneggiano i collettivi studenteschi e i pochi studenti di destra (più o meno estrema) vengono costantemente messi a tacere. Con le buone o con le cattive. E invece no. Nessun istituto superiore ma la Camera dei Deputati. Là dove non ti aspetti certo che le idee possano essere censurate né tantomeno che la sala stampa finisca per essere occupata da un manipolo di esagitati onorevoli del campo largo. Una quarantina in tutto, tra dem, grillini e Avs, a intonare Bella ciao e a sventolare la Costituzione. Un cliché che non si era mai visto prima, tanto da mettere a segno un primato che non avremmo mai e poi mai voluto per la nostra Repubblica: tutte le conferenze stampa della giornata annullate "per ordine pubblico". O, forse, sarebbe meglio dire per disordine. È la prima volta che succede, a Montecitorio. E speriamo che sia anche l'ultima. Perché mettere il bavaglio a un incontro pubblico, regolarmente organizzato, è tutto fuorché degno di una democrazia.






