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Da Hannoun a Abu Omar, da Bellosi a Lollo: gli ospiti imbarazzanti invitati dalla gauche in Parlamento
Prima hanno occupato la sala stampa della Camera al fine di impedire - riuscendoci - lo svolgimento della conferenza stampa di Casapound. Poi, dopo essere stati sanzionati con la sospensione, i 32 deputati dell'opposizione hanno iniziato a stracciarsi le vesti e a rivendicare il loro gesto. Da Bonelli a Fratoianni (foto al centro), da Boldrini (foto a sinistra) a Scotto (foto a destra) il refrain è sempre lo stesso: «Casapound è fascista, l'abbiamo fatto per difendere il Parlamento che è la casa della democrazia, lo rifaremmo ancora e ancora». Eccoli i paladini della Carta e della libertà di espressione. E anche del doppiopesismo. Sì, perché, a guardar bene gli archivi del passato, si scopre che la casa della democrazia, per la sinistra, è come un portone bifronte che apre i battenti a discrezione, senza battere ciglio, neanche di fronte a fedine penali sporche o a soggetti pericolosi.






