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Nell'inchiesta sul caso Sangiuliano le conversazioni tra la Boccia e il conduttore di Report. "Complimenti per il coraggio e la dignità". L'incontro "segreto" a Napoli

"Possiamo cominciare a imbastire il nostro lavoro?". È in questa frase che è racchiuso il metodo Report, la fabbrica delle inchieste di Sigfrido Ranucci e le trame montate ad arte per colpire il governo Meloni. Uno dei tanti messaggi delle chat finite agli atti dell'affaire Sangiuliano, l'inchiesta della Procura di Roma pronta a portare a processo per stalking e lesioni l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia. Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pm Giulia Guccione, titolari del fascicolo sul Boccia-gate, hanno depositato decine di conversazioni tra la pompeiana e il conduttore del programma di Rai3. Chat che ricostruiscono il lavoro "imbastito" dal conduttore. Il quale, nel mentre, non ha gradito la nostra esclusiva e, in un post su Facebook, scrive che "il Giornale degli Angelucci diretto da Cerno in versione "metodo Boffo" apre la guerra delle chat", lanciando una sorta di sfida alla pubblicazione delle conversazioni tra Sangiuliano e la Boccia in cui "si parla di nomine ed esponenti politici di primo livello, che la maggioranza ha secretato". Il direttore Cerno replica sui social: "Non mi passerebbe mai per la testa di insegnare al dottor Ranucci il suo mestiere. Spero continui a fare bene il suo lavoro per decenni. W Report e la libertà di stampa. Che vale per tutti, però. E sono settimane che cercano di intimidirci. Il Giornale in edicola ogni giorno".