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Le conversazioni con Ranucci in un fascicolo a Roma
Chi di privacy colpisce... Maria Rosaria Boccia ha deciso di presentare un altro reclamo (il quarto) al Garante che lei stessa ha contribuito a sputtanare tramite Report, perché dopo aver violato la privacy dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano - la cui telefonata privata con la moglie è stata mandata in onda da Sigfrido Ranucci - è finita indagata e le sue chat sono confluite nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma. «Sono state pubblicate dal Giornale senza il mio consenso e senza alcuna base legittima», si lamenta l’ex consulente del ministero.
Secondo la Boccia - che non smentisce il contenuto delle chat - quello che è stato presentato dalla nostra collega Rita Cavallaro e dal direttore del Giornale come materiale proveniente da atti investigativi «non è un documento ufficiale, non è un’esportazione forense certificata delle chat, non è un atto protocollato della Procura, ma semplici trascrizioni redatte con comuni strumenti di videoscrittura, prive di qualsiasi valore giuridico». Insomma, sarebbero tratti da fascicoli giudiziari ma non sarebbero le copie forensi certificate.






