Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La custode lo ha visto e lo ha descritto. Il 54enne immobilizzato con le fascette ai polsi
Wanted. Stavolta i soliti sospetti non sono tanto soliti, non appartengono a un copione investigativo seguito in mancanza d'indizi e spunti precisi da un'inchiesta che per il momento può solo guardarsi intorno. Si focalizzano invece su un volto ben definito le indagini della Squadra Mobile di Milano sull'omicidio dell'ex banchiere e manager di affari ucraino 54enne Alexander Adarich, precipitato venerdì scorso da un centralissimo b&b, a due passi dal Duomo e il cui cadavere è stato trovato con segni di violenza a collo e polsi. Si tratta dell'aspetto dell'uomo notato dalla custode mentre si affacciava dalla finestra da dove è caduto il corpo della vittima e poi incrociato, in un secondo tempo, sempre dalla donna a cui lo sconosciuto si è rivolto fuggevolmente in inglese chiedendo cosa fosse accaduto, prima di allontanarsi in tutta fretta insieme a un altro sconosciuto. La custode avrebbe "fotografato" mentalmente i lineamenti di quel soggetto ("non se lo scorderà mai", commenta un poliziotto). E adesso, incrociando i suoi vivi ricordi con i filmati delle telecamere già acquisiti e al vaglio, gli investigatori utilizzano il sistema Sari - il software di riconoscimento facciale della Polizia per identificare sospetti - per trovare un possibile match tra le migliaia di visi già noti nella banca dati Afis delle forze dell'ordine, ovvero il sistema informatico per l'archiviazione, la ricerca e l'identificazione automatica delle impronte digitali e palmari.






