Centosei voti a favore, zero contro. Mercoledì sera l’Assemblea nazionale francese ha adottato all’unanimità il disegno di legge che abolisce il cosiddetto “dovere coniugale”, sancendo un principio destinato a incidere profondamente nel diritto di famiglia: il matrimonio non comporta alcun (...) obbligo sessuale tra i coniugi. Il testo, promosso dall’ecologista Marie-Charlotte Garin e dall’esponente di centrodestra Paul Cristophe, passerà ora all’esame del Senato e, salvo improbabili colpi di scena, sarà legge entro l’estate.
«Vorrei rivolgere un pensiero a tutte le donne che hanno dovuto subire violenze, che hanno subito stupri coniugali (...) contiamo su questo testo come punto di partenza affinché tutto questo finisca una volta per tutte», ha dichiarato dopo il voto la Marie-Charlotte Garin. L’obiettivo è mettere fine a un’interpretazione della giurisprudenza che, per decenni, ha consentito a giudici e avvocati di evocare l’esistenza di un presunto “dovere coniugale”, nonostante il codice civile francese non lo abbia mai esplicitamente previsto. Il codice civile francese prevede quattro obblighi in materia di matrimonio: fedeltà, assistenza materiale, sostegno e comunione di vita. Ed è proprio quest’ultima espressione ad aver generato, nel tempo, interpretazioni forzate: una parte della giurisprudenza l’ha intesa come comunione anche fisica, “di letto”. Una lettura che assimilerebbe dunque la “comunione di vita” al “dovere coniugale”.








