E'la Toscana la regione italiana con il maggior numero di produzioni (10 su 71) candidate a essere riconosciute per legge 'Indicazioni geografiche artigianali e industriali', e che in caso di riconoscimento godranno di un marchio di qualità e di una protezione speciale analoga a quella già accordata ai prodotti agroalimentari Igp.
E' quanto comunicato da Unioncamere, nel corso dell'audizione dinanzi alla IX Commissione permanente, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato sullo schema di decreto legislativo sulla protezione delle Ig artigianali e industriali.
Le dieci produzioni candidate, si legge in una nota di Unioncamere Toscana, sono l'alabastro di Volterra, le due produzioni di carta dei distretti di Lucca e di Pistoia, il conciario di Santa Croce sull'Arno, le produzioni dei due distretti del tessile-abbigliamento di Empoli e di Prato, le tre del distretto del marmo di Carrara, la produzione del travertino di Rapolano.
"Ritengo però - ha dichiarato il presidente di Unioncamere Toscana Massimo Guasconi - che l'attuale lista dei candidati al riconoscimento debba essere necessariamente allargata ad altri distretti di grande rilievo, come in Toscana quello aretino dell'oro e della pelletteria solo per fare due esempi.






