L'artigianato nell'area della Toscana Nord-Ovest chiude il 2025 confermando una profonda trasformazione strutturale che vede il progressivo passaggio dai modelli manifatturieri tradizionali verso servizi a maggiore valore aggiunto e assetti giuridici più solidi.
Lo riportano l'Istituto di Studi e Ricerche (Isr) e l'Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest sui dati Infocamere-Stockview.
Nel complesso, spiega una nota, il comparto ha espresso buona capacità di tenuta e riaffermato la sua centralità, pur in presenza di sfide strutturali legate a complessità congiunturale, ricambio generazionale e trasformazione delle forme organizzative d'impresa.
"I dati del 2025 pur evidenziando una leggera flessione - afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest - confermano tenuta e centralità del settore artigiano nell'economia di Lucca, Massa-Carrara e Pisa.
Il 'saper fare' tradizionale continua a essere un patrimonio distintivo del territorio, capace di valorizzare cultura, competenze e sviluppo locale. Allo stesso tempo, è fondamentale sostenere il ricambio generazionale con la formazione professionale e favorire l'integrazione di nuove tecnologie, così da rafforzare la competitività delle imprese artigiane".






